.: andrea trevisi web designer

X come Xhtml

L'HyperText Markup Language fu inizialmente concepito come metodo per lo scambio di documenti tecnici e scientifici.

Attualmente l'ultimo standard html - il 4.01 - è stato superato dall'Xhtml, i cui vantaggi sono una migliore accessibilità, la possibilità di essere visualizzato correttamente in tutti i browsers, una maggiore compatibilità nelle future versioni dei browsers.

L'avvento dell'Xhtml riduce anche i tempi di caricamento delle pagine, eliminando tutti gli elementi di "disturbo" al contenuto stesso.

Tutti i siti che ho realizzato sino ad ora utilizzano il markup xhtml, e sono ai primi posti nei motori di ricerca. Questo sito, nel passaggio dalla vecchia versione alla nuova, è passato da 106 righe di codice html a 71, con un risparmio del 33%.

La diffusione di browsers alternativi al più diffuso Internet Explorer ha favorito la mancanza di uniformità nella visualizzazione della stessa pagina: vi sono browser in grado di leggere le informazioni fornite da una pagina html e altri no.
Spesso questa difformità si riscontra tra diverse versioni di uno stesso browser (ad esempio le versioni 4.0 e 5.0 di Explorer).

Se a questo si aggiunge che gli utenti finali vedano le pagine su monitors a risoluzioni molto differenti tra loro, la visualizzazione finale di una pagina non può che rivelarsi un'incognita.

L'adozione di codice Xhtml favorisce l'uniformità di visualizzazione a seconda del browser utilizzato.

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